Irritazione da pannolino: cos'è e come si cura?

L'irritazione da pannolino è uno dei problemi più diffusi tra i neonati. Praticamente tutti i bambini, prima o poi, vanno incontro a un eritema da pannolino, favorito dall’effetto occlusivo di quest’ultimo e dall’irritazione promossa dal contatto con feci e urina. Non è un problema grave, ma sicuramente fastidioso. Si manifesta in un primo tempo con l'arrossamento della pelle la cui progressione porta alla formazione di piccole vesciche e desquamazione. Nelle pieghe (per esempio agli inguini, nello scroto, attorno alle grandi labbra e nel solco tra i glutei) l’eritema, con la complicità del calore e dell’umidità locale, può favorire lo sviluppo di un fungo, la Candida albicans, dando luogo a una candidosi: la pelle assume un colore rosso intenso e diventa ruvida al tatto. In questo caso il tuo pediatra consiglierà un preparato antimicotico da applicare sull’area interessata. 
La prevenzione è la strategia vincente, per quanto, come già accennato, può capitare che un eritema da pannolino si presenti senza una vera e propria causa identificabile (in questo caso non fartene una colpa!).
Cambia regolarmente il pannolino al tuo bambino, circa 8 volte al giorno, possibilmente a breve distanza dalle sue evacuazioni. Detergi il suo sederino delicatamente ma accuratamente, e spalma un leggero strato di apposita crema sulla pelle. Assicurati che il sederino del bambino sia asciutto prima di mettere il pannolino pulito. Quando possibile, lascialo senza pannolino, in modo da consentire alla pelle di respirare.
In caso di eritema non perdere tempo ma, oltre ad aumentare la frequenza del cambio del pannolino, applica sempre sul sederino un sottile strato di crema a base di ossido di zinco e pantenolo: essa ammorbidirà e idraterà la pelle, e ne favorirà la riparazione spontanea. L’ossido di zinco, infatti, è caratterizzato da importanti prerogative. Innanzitutto è un composto naturale e lascia traspirare la pelle. Lo zinco, tra l’altro, viene introdotto attraverso gli alimenti in minime quantità (da qui la sua classificazione nutrizionale tra gli “oligoelementi”) e, tra le sue varie funzioni biologiche, è fondamentale per il sistema difensivo. Ostacola, poi, la proliferazione dei batteri, blocca l’effetto di alcuni enzimi ancora attivi nelle feci e controlla il pH della cute.
Se però dopo 2-3 giorni, malgrado la crema all’ossido di zinco, nell’area del pannolino non dovessi notare miglioramenti o dovessi osservare un’accentuazione dell’arrossamento consulta il tuo pediatra di fiducia.

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