Ho l’impressione che il mio bambino sia sempre raffreddato!

È normale che nel primo anno di vita la respirazione sia più rumorosa, ma per questo non devi pensare sempre al raffreddore. Nei piccoli, infatti, le cavità nasali hanno una conformazione interna più grossolana, che genera turbolenza – e quindi sonorità – al passaggio dell’aria e le mucose sono molto più reattive: è perciò sufficiente l’esposizione al freddo o a qualsiasi sostanza potenzialmente irritante (inclusi fumi e  vapori di cucina, senza poi contare il fumo di sigaretta, che dovrebbe essere tassativamente evitato dai genitori) per favorire una maggior produzione di muco, con accentuazione  del respiro. Il raffreddore è pur sempre un’evenienza possibile, ma si manifesta con una vistosa congestione delle fosse nasali, associata spesso a starnuti con emissione di quantità apprezzabili di secrezioni. Il raffreddore notoriamente riduce la percezione olfattiva e crea malessere: due condizioni che possono favorire il calo di appetito.  

Una buona prassi è la detersione delle fosse nasali. Si tratta di un’operazione semplice e innocua, da effettuare 2-3 volte al giorno, per esempio in occasione del cambio del pannolino. Si possono impiegare flaconcini di soluzione fisiologica sterili monouso, da instillare nelle narici, oppure spray appositamente formulati per i piccoli. In questo modo si favorisce la pulizia delle fosse nasali e la diluizione di eventuali microrganismi in esse presenti e si previene anche l’otite, che nei piccoli è quasi sempre conseguenza dell’insediamento nell’orecchio medio di microrganismi provenienti dal naso. Il piccolo, inoltre, potrà respirare meglio e riposare più tranquillo. 

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