Come faccio a capire se il mio bambino ha l'eczema?

L'eczema atopico è un altro disturbo cutaneo di cui soffrono alcuni bambini, soprattutto in presenza di familiarità allergica. Esso è caratterizzato da chiazze arrossate e desquamanti localizzate prevalentemente in alcune aree del corpo, tra cui il volto, il solco dietro i padiglioni auricolari, le pieghe del gomito e del ginocchio. Spesso nei bambini atopici si riscontra una pelle più secca (in particolare su gambe e avambracci) e facilmente predisposta a irritazioni. Si tratta infatti di individui che di base sono più reattivi nei confronti dell’ambiente e possono sensibilizzarsi anche a componenti (presenti negli alimenti e/o nell’aria) normalmente tollerati da tutti. 
Negli ultimi tempi alcuni studi hanno dimostrato che l’elemento caratterizzante lo stato atopico risiede proprio in una struttura cutanea – molto efficace è l’immagine di un muro di mattoni che tende a sfaldarsi a causa di un cemento poco tenace – che consente la penetrazione di sostanze nei cui confronti si instaura successivamente l’allergia. Ovviamente possono esserci situazioni quanto mai variegate, da pelli intolleranti perfino all’acqua a pelli che trovano nella secchezza la principale condizione favorente la comparsa di episodi eczematosi. 
Il pediatra è il consigliere più fidato a cui rivolgersi, in quanto l’eczema atopico assume di solito un decorso ciclico: ha inizio con una fase essudativa, in cui, cioè, la pelle, dopo essersi arrossata, acquista un aspetto umido e sieroso, a cui fanno seguito una fase desquamativa e infine un periodo di apparente ritorno alla normalità. Il bambino atopico, tra l’altro, ha una pelle più soggetta a sovrainfezioni e può evolversi, con la crescita, verso una progressiva attenuazione e risoluzione delle eruzioni cutanee e alla manifestazione di altri fenomeni allergici (per esempio rinite, asma).

TOP